Inviato: 15/11/2004, 14:49
Molti anni fa (era il 1990, si era in giugno), mi fu regalato il manuale della 3a edizione di Warhammer Fantasy Battles. All'epoca era un gioco accettabile.
Nel frattempo ho iniziato a conoscere il mondo dei giochi, ho visto molte cose (aclune che voi umani non potreste neppure immaginare, altro che navi da guerra in fiamme davanti ai bastioni di Orione). Sopratutto ho visto alcune case produttrici cedere sempre più alla tentazione di vendere, vendere, vendere senza più badare alla qualità.
All'epoca credevo che la situazione sarebbe migliorata. Qualche tempo dopo conobbi Warzone (a dire il vero Mutant Chronicles). Ho una collezione di carte quasi completa e non ho mai giocato una partita. Ho quasi tutti i manuali in inglese del gdr, ho tutti i boardgames della Heartbreaker, e una quantità notevole di miniature + 2 edizioni di WZ (la terza davvero non so dove prenderla). Ma sopratutto, ho giocato a tanti giochi di miniature. Sul mio sito ho citato quelli che mi piacciono, ma ne ho visti altri, sopratutto ho visto WH40K.
Ora, siccome sono logorroico, devo dire che sono anche un appassionato di storia militare. E di conseguenza di tattiche militari. Beh, WH40K di combattimento ha poco e nulla. Per carità, sarà divertente e alcuni eserciti son davvero carini come miniature (Necron e Tau), ma le uniche mini di WH40K che possiedo derivano dal grande StarQuest e da Advanced Space Crusade, più un eldar che mi trovo per caso e una squadra di marines che mio cugino comprò e poi mi regalò per non utilizzo.
Che dire del regolamento? Che WH e WH40K sono eccessivamente semplici, troppo orientati verso il power play e troppo inverosimili come giochi, che richiedono troppe miniature, che costano una barca di soldi. Che WZ ha un background un tantino più originale (però per par condicio devo dire che il background di Rogue Trader era altrettanto bello), e che io ODIO il tentativo di inserire elfi, orchi, nani (all'epoca), alien, terminator e battletech tutti nello stesso gioco cambiando solo i nomi. Che in un gioco di miniature io cerco la possibilità di manovrare con le mie unità e non solo sparare col cannone più grosso. Che schierare seette soldati è più bello e di gran lunga più difficile che schierarne 70. Che far sopravvivere una squadra ad un ingaggio è ben più complesso che far sopravvivere un esercito.
Ed anche che mi dà più soddisfazione dipingere un marine capitol che un marine di WH40K perchè il marine capitol è più... militare.
Da tutte queste cose, io continuo a giocare a Warzone. Da solo, per carità, ma gioco. WH40K non l'ho neppure mai sfiorato - eppure alcuni veicoli sono facilmente convertibili per WZ. Così come ho odiato WH perchè dopo anni sono riuscito a comprare un esercito di nonmorti e quelli della GW hanno "separato le carriere", creando due eserciti diversi incompatibili per vendere di più.
Ma questo, miei compagni di battaglie, è un problema comune. Se qualcuno gioca a giochi da tavolo, avrà notato che giochi come Runebound o La Guerra dell'Anello, dotati di grandi confezioni e notevoli contenuti ma regole assolutamente ridicole, vendono di più di giochi migliori ma meno pubblicizzati. E che i Dream Theater vendono più dei Rush. E che la gente conosce i nomi dei cretini del Grande Fratello ma non sa chi sia Darwin. E questo perchè?
Perchè la pubblicità è l'anima del commercio. Non solo... ma perchè pensare è brutto e faticoso. Meglio lanciare tanti dadi a sei e togliere tante miniature da un tavolo che lanciarne uno a 20 e spostare con fatica 5 Martian Banshees per evitare i colpi del nemico. Ormai il mercato ci chiede di non pensare più. Persino i gdr ci sono caduti... D&D è diventato powerplay, Vampire (ci ho giocato nel 1993, appena uscito, ed era bello all'epoca) è diventato una telenovela, e i videogiochi sono tutti in tempo reale (quindi NON PENSATE, premete solo i pulsanti). Che dire?
Io continuerò ad essere fedele a Warzone, e non solo perchè ci sono affezionato. No. Perchè lo reputo un gran gioco, estremamente tattico - e belissimo ! Così che invece di tradurre le regole voglio scriverne di nuove (per esempio per le schermaglie) e sto progettando un gioco strategico su scala planetaria (alla Prefect, se qualcuno se lo ricorda) per simulare battaglie enormi e la gestione economica degli eserciti delle corporazioni. Non mi interessa se a Napoli non ci gioca quasi nessuno. Io ci gioco. A me piace. E sono certo che posso riuscire a comunicare la mia passione ad altri con cui gioco, e questa è la chiave del successo: spread the word!
Scusatemi per questo post così lungo, ma dovevo dire la mia.
A proposito, se serve aiuto per tradurre dall'inglese io sono disponibile (praticamente è la mia lingua madre!).
Nel frattempo ho iniziato a conoscere il mondo dei giochi, ho visto molte cose (aclune che voi umani non potreste neppure immaginare, altro che navi da guerra in fiamme davanti ai bastioni di Orione). Sopratutto ho visto alcune case produttrici cedere sempre più alla tentazione di vendere, vendere, vendere senza più badare alla qualità.
All'epoca credevo che la situazione sarebbe migliorata. Qualche tempo dopo conobbi Warzone (a dire il vero Mutant Chronicles). Ho una collezione di carte quasi completa e non ho mai giocato una partita. Ho quasi tutti i manuali in inglese del gdr, ho tutti i boardgames della Heartbreaker, e una quantità notevole di miniature + 2 edizioni di WZ (la terza davvero non so dove prenderla). Ma sopratutto, ho giocato a tanti giochi di miniature. Sul mio sito ho citato quelli che mi piacciono, ma ne ho visti altri, sopratutto ho visto WH40K.
Ora, siccome sono logorroico, devo dire che sono anche un appassionato di storia militare. E di conseguenza di tattiche militari. Beh, WH40K di combattimento ha poco e nulla. Per carità, sarà divertente e alcuni eserciti son davvero carini come miniature (Necron e Tau), ma le uniche mini di WH40K che possiedo derivano dal grande StarQuest e da Advanced Space Crusade, più un eldar che mi trovo per caso e una squadra di marines che mio cugino comprò e poi mi regalò per non utilizzo.
Che dire del regolamento? Che WH e WH40K sono eccessivamente semplici, troppo orientati verso il power play e troppo inverosimili come giochi, che richiedono troppe miniature, che costano una barca di soldi. Che WZ ha un background un tantino più originale (però per par condicio devo dire che il background di Rogue Trader era altrettanto bello), e che io ODIO il tentativo di inserire elfi, orchi, nani (all'epoca), alien, terminator e battletech tutti nello stesso gioco cambiando solo i nomi. Che in un gioco di miniature io cerco la possibilità di manovrare con le mie unità e non solo sparare col cannone più grosso. Che schierare seette soldati è più bello e di gran lunga più difficile che schierarne 70. Che far sopravvivere una squadra ad un ingaggio è ben più complesso che far sopravvivere un esercito.
Ed anche che mi dà più soddisfazione dipingere un marine capitol che un marine di WH40K perchè il marine capitol è più... militare.
Da tutte queste cose, io continuo a giocare a Warzone. Da solo, per carità, ma gioco. WH40K non l'ho neppure mai sfiorato - eppure alcuni veicoli sono facilmente convertibili per WZ. Così come ho odiato WH perchè dopo anni sono riuscito a comprare un esercito di nonmorti e quelli della GW hanno "separato le carriere", creando due eserciti diversi incompatibili per vendere di più.
Ma questo, miei compagni di battaglie, è un problema comune. Se qualcuno gioca a giochi da tavolo, avrà notato che giochi come Runebound o La Guerra dell'Anello, dotati di grandi confezioni e notevoli contenuti ma regole assolutamente ridicole, vendono di più di giochi migliori ma meno pubblicizzati. E che i Dream Theater vendono più dei Rush. E che la gente conosce i nomi dei cretini del Grande Fratello ma non sa chi sia Darwin. E questo perchè?
Perchè la pubblicità è l'anima del commercio. Non solo... ma perchè pensare è brutto e faticoso. Meglio lanciare tanti dadi a sei e togliere tante miniature da un tavolo che lanciarne uno a 20 e spostare con fatica 5 Martian Banshees per evitare i colpi del nemico. Ormai il mercato ci chiede di non pensare più. Persino i gdr ci sono caduti... D&D è diventato powerplay, Vampire (ci ho giocato nel 1993, appena uscito, ed era bello all'epoca) è diventato una telenovela, e i videogiochi sono tutti in tempo reale (quindi NON PENSATE, premete solo i pulsanti). Che dire?
Io continuerò ad essere fedele a Warzone, e non solo perchè ci sono affezionato. No. Perchè lo reputo un gran gioco, estremamente tattico - e belissimo ! Così che invece di tradurre le regole voglio scriverne di nuove (per esempio per le schermaglie) e sto progettando un gioco strategico su scala planetaria (alla Prefect, se qualcuno se lo ricorda) per simulare battaglie enormi e la gestione economica degli eserciti delle corporazioni. Non mi interessa se a Napoli non ci gioca quasi nessuno. Io ci gioco. A me piace. E sono certo che posso riuscire a comunicare la mia passione ad altri con cui gioco, e questa è la chiave del successo: spread the word!
Scusatemi per questo post così lungo, ma dovevo dire la mia.
A proposito, se serve aiuto per tradurre dall'inglese io sono disponibile (praticamente è la mia lingua madre!).