Chi vuole forgiare, deve tener conto di due cose:
1) fino a prova contraria, far circolare miniature copiate protette da copyright è illegale quanto far circolare copie di cd protetti da copyright. Insomma, bisogna stare in campana.
2) non aspettatevi che la qualità dei pezzi copiati sia tale e quale a quella degli originali. I materiali e le procedure di fabbricazione sono diversi, e anche con tutta la dovuta cura, le differenze si notano. Ma se ci si impegna, le differenze sono davvero minime.
Questi sono i materiali che utilizzo io:
Gomma siliconica: RTV-689 della Prochima. Bicomponente, va mescolata a un catalizzatore al 5%. Mezzo chilo sta sui 25 euro, 1 kg sui 45. Sul sito della Prochima ci sono i punti vendita dove è possibile ordinarla.
Metallo: oltre a vecchie miniature inutilizzate
Armatura per gli stampi: mattoncini Lego. Permettono di fare stampi rettangolari, minimizzando la quantità di gomma siliconica da utiizzare (gli stampi ovali o rotondi necessitano di più liquido per essere riempiti). Sono facilmente reperibili e facilmente smontabili. La divisione in "mattoncini singoli" del volume permette anche una stima del volume di gomma necessario per uno stampo. L'unica pecca è che la gomma liquida si insinua parzialmente negli interstizi.
Polvere per gli stampi (da spolverare nello stampo prima di colarci il metallo fuso): talco, riscaldato un po' per eliminare l'acqua.
Un giorno, se avrò tempo, vi racconterò le mie esperienze di apprendista stagnaro...