Il Sabotaggio ( all'epoca attacco al giocatore) è nato nel momento in cui un giocatore privo di guerrieri o con in mano carte non proprio buone, evitava di calare guerrieri creando una situazione di stallo a volte insopportabile.
Per evitare ciò, quando un giocatore non aveva guerrieri in gioco, lo si attaccava direttamente (lo si sabota, ora) al fine di intimiargli di sbrigarsi a calare un guerriero.
Da questo si è passati al rovescio della medaglia... sono uscite fuori carte che scartano guerrieri, li disperdono in azione, li imprigionano, li fanno ritornare in mano, rimischiare nel mazzo ecc. privando il giocatore dei suoi guerrieri e permettendo all'avversario di sabotarlo.
Sabotarlo. E sabotarlo... fino allo snervamento assoluto.
So che in altri paesi non esiste questa regola. Se il giocatore non cala guerrieri dopo tre turni, PERDE AUTOMATICAMENTE LA PARTITA.
Troppo, si è detto qui in Italia! Assurdo!
Assurdo? A ben pensarci non lo è... a ben pensarci, se tu giocatore vuoi evitare una finaccia del genere, ti costruisci un mazzo da combattimento dove hai per lo meno quindici guerrieri su sessantacinque carte... dove non rischi di restare senza!
Immaginate, con una regola come questa e VIETANDO tutte quelle carte che fanno SCARTARE o ELIMINARE o RIMISCHIARE o RIPRENDERE IN MANO i GUERRIERI... avremmo SOLO ED ESCLUSIVAMENTE COMBATTIMENTI.
E non esisterebbero più tutte quelle dicussioni inerenti i mazzi scarta-carte, le carte sgravate e così via...
I guerrieri una volta calati in gioco , ci restano fin tanto che non vengono UCCISI.
La mia proposta è: perché non provarci?
Attendo una caterva di dissensi, non preoccupatevi, ma vorrei che prima di rispondere, ci pensaste su con calma.