Mutant Chronicles: quale futuro?
Ci potrebbe essere un'altra teoria, forse.
Ristampare in formato commerciale da 2nd Edition, o da Ragnarok, costringendo tutti i giocatori ad usare a manifestazioni ufficiali le carte di nuova stampa.
Nuovo gioco o ristampa in nuovo formato delle stesse carte poco cambia, se comunque anche i vecchi giocatori dovranno comprare le buste di espansione e ricollezionare tutte le carte...
Le homemade comunque diventeranno carte pezzotte, e si potrebbe decidere successivamente di stamparle in formato commerciale.
Questa potrebbe essere un'ipotesi che certamente piacerà a tutti, nuovi e vecchi giocatori, ma continuo a pensare poco realizzabile. Anche se effettivamente di materiale nuovo non ci sarebbe da tirarne fuori (niente spese per tavole nuove e disegnatori almeno per un bel po') ma anche niente idee nuove per il background e il regolamento.
Ma l'ipotesi che rimane più plausibile e che è sempre sotto gli occhi della maggioranza è quella però di un gioco nuovo, perché la novità piace e cattura sempre, perché non c'è la sensazione di una minestra riscaldata, e perché è più facile ricominciare da zero quando si produce un gioco.
Ristampare in formato commerciale da 2nd Edition, o da Ragnarok, costringendo tutti i giocatori ad usare a manifestazioni ufficiali le carte di nuova stampa.
Nuovo gioco o ristampa in nuovo formato delle stesse carte poco cambia, se comunque anche i vecchi giocatori dovranno comprare le buste di espansione e ricollezionare tutte le carte...
Le homemade comunque diventeranno carte pezzotte, e si potrebbe decidere successivamente di stamparle in formato commerciale.
Questa potrebbe essere un'ipotesi che certamente piacerà a tutti, nuovi e vecchi giocatori, ma continuo a pensare poco realizzabile. Anche se effettivamente di materiale nuovo non ci sarebbe da tirarne fuori (niente spese per tavole nuove e disegnatori almeno per un bel po') ma anche niente idee nuove per il background e il regolamento.
Ma l'ipotesi che rimane più plausibile e che è sempre sotto gli occhi della maggioranza è quella però di un gioco nuovo, perché la novità piace e cattura sempre, perché non c'è la sensazione di una minestra riscaldata, e perché è più facile ricominciare da zero quando si produce un gioco.
se lo chiamano "ccg" sì.
no non ristamperanno le homemade, primo perché dovrebbero a quel punto in qualche modo pagare chi ne ha creato i testi, secondo perché molte immagini sono sotto copyright.
Terzo perché anche se ti costringono a ricomprarti i set già usciti come homemade, tu hai sempre tutte le altre carte ufficiali a casa e parti comunque avvantaggiato.
no non ristamperanno le homemade, primo perché dovrebbero a quel punto in qualche modo pagare chi ne ha creato i testi, secondo perché molte immagini sono sotto copyright.
Terzo perché anche se ti costringono a ricomprarti i set già usciti come homemade, tu hai sempre tutte le altre carte ufficiali a casa e parti comunque avvantaggiato.
La Wizards detiene il brevetto USA n. 5.662.332 sui giochi di carte collezionabile, compilato nell'Ottobre 1995 e conferito nel Settembre 1997 e che copre:
- Giochi pubblicati nella forma di carte collezionabili
- Giochi nel quale un giocatore sceglie una collezione di elementi scambiabili e li usa per competere con altri giocatori.
- Certi aspetti delle regole sviluppate originariamente per Magic: The Gathering, come per esempio tappare (gergo di gioco per indicare l'azione di voltare una carta sul suo fianco - derivato dall'inglese "to tap") una carta per indicare che ne sono state usate le risorse ed è temporaneamente inutilizzabile.
Direi quindi che anche cambiando la sigla da CCG a TCG si entra comunque in parti coperte da copyright, quindi da pagare alla WOTC...
- Giochi pubblicati nella forma di carte collezionabili
- Giochi nel quale un giocatore sceglie una collezione di elementi scambiabili e li usa per competere con altri giocatori.
- Certi aspetti delle regole sviluppate originariamente per Magic: The Gathering, come per esempio tappare (gergo di gioco per indicare l'azione di voltare una carta sul suo fianco - derivato dall'inglese "to tap") una carta per indicare che ne sono state usate le risorse ed è temporaneamente inutilizzabile.
Direi quindi che anche cambiando la sigla da CCG a TCG si entra comunque in parti coperte da copyright, quindi da pagare alla WOTC...
Il nostro "ferire" un guerriero rientra nel copyright solo se si ferisce un guerriero, ad esempio la Valkiria Majoris, per sfruttarne l'abilità.
Se ferito in combattimento no, in quanto meccanica di gioco e non sfruttamento di abilità.
Almeno, a leggere quella "copertura" del copyright.
Difficile stare dietro a queste cose, credo che ogni gioco venga valutato da un commissione (a Seattle?
) e si paghi di conseguenza.
Se ferito in combattimento no, in quanto meccanica di gioco e non sfruttamento di abilità.
Almeno, a leggere quella "copertura" del copyright.
Difficile stare dietro a queste cose, credo che ogni gioco venga valutato da un commissione (a Seattle?
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gestore_occulto
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