NECROMANTHIA

I racconti su MC e i commenti degli utenti.
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MichailVov
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Messaggio da MichailVov »

Michail
Le scale scendono nell'oscurità...
Sono approdati qui dopo aver confuso il corridoio che portava alla hall d'ingresso con un altro non ancora battuto... e sono arrivati all'accesso al livello sottostante.
Michail dà uno sguardo ai compagni... e si rende conto che hanno reazioni opposte. Ann ha l'espressione di chi voglia alzare i tacchi velocemente, mentre Van Muren ha proprio l'aria di chi non veda l'ora di scendere laggiù, nel buio...
"Non è questa l'uscita." Mormora Ann, voltandosi.
"Io scendo." Fà Van Muren, senza sorprendere nessuno.
"Lascia stare." Lo rimbrotta Michail. "Avremo tutto il tempo di esplorare la base dopo... ora dobbiamo tornare all'aeronave."
Van Muren non lo ascolta, però...
Senza nemmeno girarsi, inizia a scendere...
"Konrad!" Lo chiama Ann. "Che stai facendo?"
"Vado a caccia. " Risponde lui, ridendo. "A caccia di Razide!"
Michail non fiata. Guarda Ann, che scuote la testa, quindi alza il fucile mitragliatore Faraday e controlla il caricatore.
"Aspettaci." Dice iniziando a scendere, subito seguito da Mayer. "Restiamo uniti!"
Van Muren gli rivolge un sorrisetto compiaciuto.
Michail non sa se odiarlo o dargli una pacca sulla spalla... nel dubbio però non fa né l'uno né l'altro.
Quel folle sta risvegliando in lui il cacciatore che per troppo tempo era sopito...
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MichailVov
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Messaggio da MichailVov »

Ken
O'Leary avanza sull'asfalto accanto a lui, verso il luogo dell'appuntamento.
Non ha avuto scelta, ha dovuto portarlo con sé...
Tuttavia la tensione è devastante, Ken non riesce neppure a pensare... il timore che il cecchino non sia solo è forte in lui... anche se, ormai, se ci fosse stato qualcun altro appostato, O'Leary sarebbe già morto.
Non va bene nulla di ciò che sta succedendo... è tutto più grande di lui... troppo, Ken non si sente all'altezza di questo compito... e la cosa lo manda in bestia, se considera che ha combattuto mesi e mesi in prima linea contro i Mishima... è un guerriero coraggioso, un capitano razionale... ma questa missione... è così dannatamente fuori dall'ordinario per lui... perché, perché l'hanno scelto per scortare o'Leary?
Ecco il cancello...
Mayer è già sul posto assieme al cecchino.
Jackson ha l'arma in pugno ma la tiene abbassata.
Ken si volta verso o'Leary.
"Capitano, si fermi qui. Non si muova. Io la coprirò con il mio corpo... non riuscirà a spararle!"
O'Leary annuisce.
"Ne sono convinto."
Ken prosegue da solo, arrivando al cancello.
Si ferma a due metri dai due e il suo sguardo incontra dapprima quello di Mayer, che non appare spaventata ma imbarazzata, poi quello di Jackson.
I suoi occhi sono lame di ghiaccio sottili e taglienti.
"Maggiore." Lo saluta il cecchino.
"Jackson." Risponde Ken. "Di cosa volevi parlarmi?"
"Di Fredrickson." Risponde Jackson. "e' lui che vi ha mandati qui, vero?"
Ken non risponde, non ancora almeno...
"...beh, comunque è lui che ha mandato ME, qui."
"Che cosa?" Ken non riesce a mascherare il suo stupore. "Di che stai parlando?"
"Avanti... so che hai capito cosa sto facendo qui."
"Sei qui per uccidere O'Leary, mi pare evidente..."
Jackson fa un sorriso antipatico e Ken si trattiene dall'afferrarlo per il bavero.
"E cosa vorresti farmi credere? Che è stato Fredrickson a ordinartelo?" Ken non intende cascare in una trappola così ingenua e subdola.
"Credici oppure no. " Risponde il cecchino. "Fatto sta che è proprio così."
Ken osserva la sua mano. Stringe la pistola come se fosse una spugna da strizzare... l'amico è nervoso.
"Posa l'arma. " Gli ordina Ken. "Ti do la mia parola che non ti faremo niente... almeno fino a quando non contatteremo l'alleanza e parleremo con Fredrickson."
Ken sa benissimo che il cecchino rifiuterà, ma era suo dovere farlo...
Jackson lascia cadere la pistola ai suoi piedi... lasciando Ken allibito.
L'ha fatto. Si è arreso...
"Mayer!" Ordina e subito la donna si china per prendere l'arma.
Ken rivolge un ulteriore sguardo al cecchino.
"Andiamo." Decreta infine. "L'Alleanza sarà felice di conoscere la tua storia!"
Jackson non fa una piega, ma Ken è sicuro che l'uomo sia combattuto tra rabbia e paura.
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Messaggio da MichailVov »

Hadiya
Ha sentito un rumore laggiù, nei pressi dell'entrata... è certa di aver sentito anche la voce di Fairbanks...
Forse, si dice, ha fatto male a entrare da sola, in quel modo...
Ma lei si considera una "dura" che non ha bisogno di chiedere il permesso di nessuno per fare quello che ha in mente... certo è che forse avrebbe dovuto essere più razionale... e pensare con la testa anziché con l'istinto.
Si fida del suo istinto... non l'ha mai tradita, finora...
Però è meglio controllare.
Torna sui propri passi, arma alla mano... svolta oltre l'angolo, supera due colonne... passa accanto a un elevatore...
Vieni... vieni... vicino... ti aspetto...carne alla carne... sangue al sangue... vieni a bere alla mia fonte... vieni...
Hadiya si scrolla di dosso quei pensieri... ma è solo un attimo, perché immediatamente capisce che non erano pensieri suoi, ma di qualcun altro... qualcuno molto vicino... che la sta chiamando...
Si blocca accanto all'elevatore, appena in tempo per evitare di cadere nella trappola che le era stata tesa.
Dall'abitacolo balza fuori una creatura infima, abominevole nel suo orrore... una via di mezzo fra una scimmia e una lucertola che brandisce due piccole lame affilate...
Hadiya le punta contro l'arma e apre il fuoco.
L'essere viene crivellato di colpi e crolla al suolo inerte.
Lei si avvicina lentamente... dà un calcio al cadavere per essere certa che sia tale, poi passa oltre...
...e là, proprio dietro l'elevatore giace in terra il corpo di Fairbanks.
"Johnny!" Esclama chinandosi su di lui per controllarne lo stato.
Ha una profonda ferita sotto le scapole e un'altra su un fianco. Sta perdendo molto sangue ma respira... non è morto!
Facendo forza su tutti i suoi muscoli, Hadiya solleva il corpo del compagno caricandoselo in spalla.
E' sempre stata molto forte per essere una donna, il che le ha sempre creato dei problemi dal punto di vista sentimentale, tuttavia lei non crede molto nell'amore... ma nell'amicizia sì e certo non lascerà morire Fairbanks lì in quel modo.
Lentamente, barcollando, Hadiya si dirige verso l'uscita, pregando di non incontrare altri mostri che le sbarrino la strada.
Deve sbrigarsi... e portare il ragazzo a Mayer, che è anche l'ufficiale medico... prima che per lui sia troppo tardi.
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Messaggio da MichailVov »

Ann
Buio dappertutto... avanzano torce alla mano... nell'ombra...
Konrad continua ad andare avanti, non si ferma... nonostante lei e Michail gli abbiano suggerito più volte di tornare indietro.
Tuttavia lo stesso Vov sembra eccitato all'ìdea di proseguire... lo vede nei suoi occhi, la fiamma dell'ira arde in modo vorace, consumando tutte le sue emozioni...
Curva nel buio, un'altra, poi giù verso il basso... nella roccia... roccia profonda... non c'è più la base, non ci sono più pareti di metallo, chissà quando si sono infilati in quella voragine abissale che scende verso l'inferno...
Ann sa che stanno sfidando la sorte, che stanno osando troppo... ma non riesce a tornare indietro. Non se la sente di restare sola... e poi capisce che stanno per arrivare a qualcosa di grosso... a qualcosa che nessuno prima d'ora ha mai visto...
Solo, non sa cosa sia.
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Messaggio da MichailVov »

Hyrwinn
E' rimasto solo a sorvegliare l'aeronave.
Tutto sta andando a rotoli... e la cosa certo non gli piace. Non gli piace per niente.
Dà uno sguardo alla cassa con l'arma nucleare domandandosi cosa ci dovrà fare... CHI sarà la pesona che si metterà in contatto con lui.
Poi un rumore, il portello che si apre, la stanza di decompressione attivata... e infine la comparsa di Atreides, Sobral e O'Leary con un individuo mai visto prima, il cecchino suppone.
Il cecchino... Hyrwinn lo guarda e di colpo si rende conto di conoscerlo... di averlo già visto... da qualche parte.
Ma dove?
"Maggiore, l'avete preso!" Esclama.
"Sì, ma c'è qualcosa che non va." Risponde immediatamente Atreides."Dice che è qui per ordine di Fredrickson!"
Hyrwinn ha una folgorazione.
L'ufficio di Fredrickson... ma certo!
Guarda meglio il cecchino, che gli fa un sorrisetto e lo saluta con un cenno della testa.
"E' vero..." mormora a bassa voce, quel tanto che basta per farsi sentire da Ken e da nessun altro.
Il maggiore si gira a guardarlo.
"CHE COSA?"
"L'ho visto uscire dall'ufficio di Fredrickson quando mi ha chiamato per ingaggiarmi. Ne sono sicuro."
Atreides lo fissa con evidente stupore.
"Credevo si fosse inventato tutto..." Bisbiglia. "Questo significa che Fredrickson fa il doppio gioco... che... oh, dannazione! Ecco perché ha mandato me quaggiù! Ha scelto me perché voleva qualcuno che avesse scasa esperienza nelle scorte e che non conoscesse affatto la Terra! Voleva che fallissi il mio compito... voleva che Jackson uccidesse O'Leary!"
Senza rendersene conto, Atreides ha alzato la voce, facendosi sentire da tutti.
"Maggiore...?" La voce di Sobral. "E' sicuro di quello che dice?"
Atreides arrossisce, è imbarazzato da morire...
"Coraggio, maggiore..." Fà O'Leary, stringendosli una spalla in segno di solidarietà. "Non è il solo ad essere stato usato... "
Hyrwinn si rivolge a O'Leary.
"Lei cosa doveva fare quaggiù, signore?"
O'Leary si stringe nelle spalle.
"E chi lo sa? Fredrickson mi ha detto che serviva il mio aiuto per una questione Top Secret che avrei scoperto soltanto una volta che fossi arrivato. Doveva contattarmi un certo Justin Clement, responsabile capo della Base Phoenix o in sua vece il capitano Chistrian Blake... ma a quanto pare hanno fatto tutti una brutta fine."
"Fantastico!" Mormora amaramente Atreides. "E adesso?"
Rimane un istante in silenzio, pensieroso.
Hyrwinn guarda di nuovo Jackson, ma l'uomo è una maschera impenetrabile...
Poi la radio gracchia.
"Maggiore! Sono Goetsemedime! Apritemi, Faribanks è ferito!"
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Messaggio da MichailVov »

Antoine
Cammina per il corridoio.
Stanco di aspettare, si è mosso. Andrà lui a cercare il nemico... in fondo è pur sempre un guerriero temprato per la caccia... mieterà sangue e ne godrà...
Perché non tornare nella stanza dov'è morto Kenji?
Gira l'angolo, poi un altro... corridoio, porta e stanza...
E il cadavere... scomparso.
Antoine sbarra sguardo e sensi... mettendoli in allarme.
Passi... alle sue spalle.
Si volta puntando il mitra contro il nuovo nemico...
Yoshiro Kenji gli sorride.
Il suo corpo cade a pezzi, è un groviglio di stracci e carni dilaniate... gli occhi vacui sono solcati da profonde occhiaie...
"Dupont..." Lo saluta Kenji. "Che piacere vederti..."
Poi scatta ruggendo e lui apre il fuoco...
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Messaggio da MichailVov »

Konrad
Il tunnel sbocca alle porte dell'Inferno...
TA-CLACK!
Konrad toglie la sicura, il mitragliatore che imbraccia è un Double Interceptor K81, l'ultimo ritrovato in fatto di potenza di fuoco... e lo userà tutto, questo è certo.
Anche Vov ha un'arma discreta, un Faraday 400 con lanciagranate incorporato... mentre Mayer deve "accontentarsi" del mitragliatore leggero Torment 238, ottima calibratura ma scarsa efficacia contro le armature, sebbene non manchi un bersaglio neanche a 200 metri.
Sono solo in tre... e sono all'Inferno.
Una distesa di roccia sabbiosa nera si estende una ventina di metri sotto di loro... e su di essa un gigantesco complesso industriale sotterraneo... fabbriche di carne e sangue manovrate da legionari non-morti danno vita a un'immensa e orrorifica catena di montaggio il cui scopo è la creazione di materiale vivente per l'assemblaggio di nuovi servi degli Apostoli...
Konrad si rende conto di comprendere tutto questo al solo sguardo, senza bisogno di aguzzare la vista... perché qualcosa dentro di lui glielo sta comunicando...
"Lo sentite anche voi?" Fà Mayer, facendosi avanti.
"E' il marchio di Ilian..." Mormora Vov, soppesando l'arma per aggrapparsi a qualcosa di solido e reale. "E' la più potente degli Apostoli... ovunque si trovi LEI, il Male ti entra dentro sradicandoti ogni certezza. Ti scuote l'anima, facendoSI conoscere per attrarre a LEI le sue vittime..."
Konrad guarda il compagno con chiara meraviglia.
"Come sai queste cose?"
Michail si stringe nelle spalle.
"Non lo so. E' questo il punto. SO che è l'influsso di Ilian a comunicarmi queste percezioni, ma NON SO come sia possibile, né perché soltanto io riesca a percepirlo..."
"Io sento qualche altra cosa..." osserva Mayer, chiudendo gli occhi. "C'è tanta sofferenza quaggiù... e... sono qui. Sono tutti qui i superstiti della Base Phoenix..."
"Sono ancora vivi?" Domanda Vov, speranzoso.
"Sì." Risponde Mayer. "Qualcuno, non chiedetemi quanti..."
"Dove li tengono?" Insiste Vov. "Riesci a vederlo?"
Mayer riapre gli occhi.
Poi scuote la testa, rammaricata.
"E' svanita. La visione è svanita."
Konrad avverte un solletico nella testa...
Venite, piccoli uomini... venite avanti... Ilian vi sta aspettando per abbracciarvi una volta e in eterno...
"Maledizione!" Sbotta Konrad, agitando in modo folle le braccia. "Via! Via da me! Via!"
Vov gli si avvicina, toccandogli una spalla.
"Van Muren, che succede?"
Konrad si ritrae, puntando l'Interceptor contro il compagno.
L'espressione di Michail riporta Konrad a contatto con la realtà.
"Merda..." bisbiglia, riabbassando l'arma. "Scusami..."
Vov non fa una piega.
Si gira verso il burrone e guarda in basso.
"Lì c'è un sentiero che scende lungo il precipizio. Possiamo ancora tornare indietro e avvertire gli altri."
Konrad non batte ciglio.
"Io dico di scendere e liberare i prigionieri."
"Secondo me dovremmo tornare indietro e organizzarci meglio." Obietta Mayer.
Vov sospira, mettendosi l'arma in spalla.
"Troppo tempo. Non sappiamo per quanto vivranno ancora. Dobbiamo scendere."
I tre si guardano un istante, poi iniziano la discesa.
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Messaggio da MichailVov »

Ken
Fairbanks ha perso molto sangue, è privo di sensi e rischia seriamente la vita. Mayer deve vederlo immdiatamente o sarà spacciato...
Ken afferra la radio.
"Mayer!" chiama più volte "Rispondi, passo! Mayer!"
Niente.
"Vov! Van Muren! Dupont! Ci siete?"
Niente.
"Dannazione!" Esclama guardando gli altri. "Dobbiamo scendere alla base e cercare Mayer..."
"Non è più sicuro restare qui, signore?" Domanda Sobral.
"Sì, certo. Ma non possiamo lasciarlo morire qui... "
"Ci penso io." Jim sorprende tutti. "Posso assisterlo io. Ho una preparazione medica di base, non mi pare difficile la sua situazione..."
Ken lo guarda sorpreso.
Fidarsi o no?
"d'accordo. Fai quello che puoi!"
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Messaggio da MichailVov »

Ann
Tutto quello che noi facciamo, pensa Ann mentre scendono il dirupo, è frutto di quello che siamo... le nostre scelte ci condizioniano per sempre... le scelte di un momento, rappresentano noi in eterno...
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Messaggio da MichailVov »

Konrad
L'adrenalina che sale... il sangue che ribolle... la voglia di uccidere che ti sradica l'anima per innalzarla al di sopra delle teste che mozzerà... tutto lo esalta al punto da offuscargli i sensi e la mente... nulla conta più tranne il selvaggio desiderio di uccidere... di uccidere il Male, di stroncare necromutanti, legionari e nefariti... e andre oltre, dove nessun uomo è mai arrivato... nel cuore nero di Ilian...
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Messaggio da MichailVov »

Michail
Avanti così, un passo dietro l'altro... il pensiero rivolto a poche cose importanti. La prima, il conto in banca naturalmente... che salirà alle stelle quando sarà tornato su Luna. La seconda, la fama, la gloria, il suo nome riportato negli annali di storia. La terza, non meno importante, la salvezza dei superstiti, se ce ne sono... e ovunque essi si trovino ora... il tutto condito da quell'insopportabile vocina che gli grida di tornare indietro... e che, come sempre, ignorerà.
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Messaggio da MichailVov »

John
Fantasmi astrali... galassie roteanti... sprazzi di luce residua... universo in espansione... oltre il muro del suono... oltre ogni cosa conosciuta... la mente di John vaga così, all'infinito e più in là ancora... sente la verità del sangue e l'abbraccia per farla sua... vede la fabbrica... la fabbrica di anime dannate... vede con gli occhi del destino ombre senza vita aggirarsi sotto chilometri di roccia... vede le falci del male arare i campi di sterminio... e lì vede nascere i NECROANGELI... non sa cosa siano, ma SA che essi sono questo, con questo nome e questo aspetto... creature bizzarre, a volte bellissime e a volte orribili, nate da incroici genetico-cibernetici scaturiti dalle fauci delle Necromacchine oscure... ali insanguinate, corpi neri come pece, volti demoniaci storti in smorfie raccapriccianti... occhi rossi come rubini che scrutano il buio in cerca di carne umana di cui cibarsi... e il loro sguardi improvvisamente volti verso la montagna di roccia che scende nell'abisso... verso tre figure in ombra che scendono il dirupo...
John li riconosce.
Konrad Van Muren. Ann Mayer. Michail Vov.
Poi un battito d'ali davanti a lui, gli occhi rubino gli piombano addosso e un fischio lacerante gli penetra nel cervello...

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!
John riapre gli occhi alzandosi a sedere di scatto.
Ansima, suda e il cuore gli batte forte in petto...
Sposta lo sguardo ritrovandosi a fissare un uomo che non ha mai visto, il maggiore Atreides alle sue spalle, O'Leary e Ajtana Sobral sull'altro lato del letto.
Letto... dove è disteso.
Si guarda attorno.
E' nella base.
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Messaggio da MichailVov »

Michail
La porta dell'Inferno... in questo mondo e nell'altro... è qui.
Qui. Sulla Terra.
Qui...
L'aria fischia, ribolle di sangue e calore... lancie sono affisse sul terreno e sulle punte sanguinano teste mozzate... occhi stralunati, sbarrati alla morte...
"Laggiù!" Grida Ann, indicando una grande gabbia di ferro al cui interno si intravedono delle figure umane...
Michail si guarda intorno.
Per arrivarci dovranno superare quel maledetto campo di sterminio...
Sul terreno pietroso si muovono oscene figure striscianti... che sibilano anelando alla loro carne... Michail ne percepisce il desiderio recondito... gli arriva fino in fondo all'anima.
La missione su Nero, avvenuta quattro mesi prima, lo ha forgiato a dovere... adesso è come un'antenna ricevente... e SA quando la morte è in agguato dietro l'angolo.
Tuttavia quelle persone sono forse gli ultimi superstiti della Base Phoenix... e non possono essere abbandonate!
Van Muren avanza con il Double Interceptor spianato.
"Tocca a noi!" Esclama, colto da un nuovo raptus di follia. "Per la gloria Bauhaus! Per l'Elite!"
E corre incontro al suo destino...
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Messaggio da MichailVov »

Justin
Justin Clement, questo è il suo nome. Se lo ripete da una vita ormai...
da quando i Necroangeli lo hanno portato via dalla Base Phoenix costringendolo alla schiavitù dell'anima...
Justin Clement, responsabile della Base, Ricercatore della Cybertronic per sua libera scelta...
Soltanto ora capisce che quella strada da lui scelta era la via della perdizione...
Con lui, lì, nella gabbia di metallo... in quell'antro infernale sottoterra, gli altri quattro superstiti.
Christian Blake, Sunset Striker di mente e di fatto... un uomo tutto d'un pezzo che ha dovuto piegarsi di fronte all'irruenza del Male...
Valentine Kohl, figlia di un Maresciallo Venusiano, Ranger lei stessa... giovane ma dallo spirito indomito...
Clarissa Ascardi, figlia di un boss di quartiere, una donna dal passato controverso che vuole cancellare... piombata alla Base in qualità di supervisore inviata dall'Alleanza.
Fumiaki Hiro, l'enigmatico Hiro... di cui Justin non ha ancora capito nulla... dopo tutto quello che ha passato, il Mishima è gelido esattamente come quando è stato catturato... indifferente. Distaccato.
I cinque superstiti... condannati a morte certa o peggio... alla trasfigurazione esattamente come è stato per molti dei suoi compagni...
E ora... ora CHI DIAVOLO SONO QUEI TRE CHE CORRONO A PERDIFIATO SULLA DISTESA DI TESTE MOZZATE?
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Messaggio da MichailVov »

Jim
Questi uomini non sanno dove si trovano, né perché...
Atreides sembra in gamba ma è giovane e ha scarsa esperienza, come ha ammesso lui stesso. Altro grave errore... ammettere le proprie debolezze, i propri limiti... facilita il compito del nemico.
Jim è il nemico?
Jim non ne è sicuro.
Questa storia di Fredrickson non piace neanche a lui... in fondo è vero che un lavoro, quando ben pagato, necessita di poche domande... ma a volte un lavoro TROPPO ben pagato, necessita di TUTTE LE DOMANDE POSSIBILI, perché, come in questo caso, finisce per dimostrarsi più difficile del previsto.
O'Leary è lì, un paio di metri davanti a lui.
Se volesse, Jim potrebbe facilmente disarmare Sobral, che è una donna, sparare a O'Leary in fronte, aprire il fuoco contro gli altri e fare una strage... ne è capace, potrebbe farlo senza troppe difficoltà.
Ma non è nel suo stile.
il bersaglio è O'Leary e lui soltanto. Per questo motivo aspetterà il momento propizio. Deve guadagnarsi la loro fiducia, dimostrare che il doppio gioco di Fredrickson ha spiazzato anche lui... e che per questo motivo rifiuterà di portare a termine il suo compito.
Una volta che gli altri avranno fede in lui, Jim ucciderà O'Leary.
Non prima.
Guarda Fairbanks, che sembra essersi ripreso bene.
Averlo curato è stato il primo passo verso quell'avvicinamento.
Il giovane lo ha ringraziato già tre volte da quando si è ripreso e secondo i suoi calcoli lo farà ancora.
Atreides sta prendendo una decisione riguardo Fredrickson... presto lo chiamerà. Sarà interessante ascoltare la loro conversazione...
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